R E V I E W S

 

 

A REASON FOR - CD

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EUTK.NET

 

Gli Enough To Kill non sono affatto degli sprovveduti. Qualche elemento nella loro formazione, come GL (voce), presta i suoi servigi alla corte dei Necrodeath, oppure Gianka alle prese con gli Ancient, almeno nelle date dal vivo... insomma sanno come funziona e come si sta dentro il mondo della musica. Adesso però è il turno di passare al primo disco licenziato dalla Deadsun Records. Un bel concentrato di Death Metal melodico vecchia scuola, dove per vecchia scuola si intendono gli At The Gates, primi Soilwork, e più in generale tutti quei gruppi che hanno contribuito nella metà degli anni 90 a creare quello che poi è diventato uno stile ben definito. A Reason For è un album grezzo e con poche idee, ma sfruttate bene, senza risparmiarsi e dando tutto il meglio possibile. Ci sono canzoni come Everything Changes, Dark Way, oppure New Dawn che sanno farsi apprezzare per i loro riff taglienti e melodici, molto fluidi e predisposti per esplodere dal vivo. Ma dove sembra che gli Enough To Kill puntino soltanto ad essere sporchi e cattivi ecco che emergono degli interessanti arrangiamenti di sintetizzatore che spero vengano sfruttati maggiormente in futuro, perchè si sposano bene e soprattutto non sono pacchiani e invadenti. Verso il finale la band alza un po' il piede dall'acceleratore per inoltrarsi in soluzioni più "calme" e "riflessive", mi riferisco a Hide In A Lie, brano che dimostra le versatili capacità di questi ragazzi. Avanti così!

 


 

RAW & WILD.COM

By:Emanuele Gentile

 

“A Reason For…” è il terzo album degli italiani Enough to Kill. Band fondata nel 1998. La matrice del gruppo è sempre stato il death metal. Non il death metal americano e, pertanto, più violento. Ma quello di ispirazione scandinava. E, quindi, più tecnico e lavorato. Questo lo si nota molto bene dopo aver ascoltato “A Reason For…”. Un album molto ben costruito in ogni suo particolare. Prima fra tutti la registrazione. Precisa. Potente. Cristallina. Varia. Mai monotona. Proprio le carateristiche principali del sound degli Enough to Kill. Gruppo che si fa apprezzare per un’ottima vena compositiva e buone doti temperamentali di base. Si sente che questi Enough to Kill vogliono farsi conoscere. E lo vogliono in base alla qualità della loro proposta. Mai sguaiata e piena di cose buone da ascoltare con cura. Bel lavoro.

 


FLASHMAGAZINE.IT

MARK: 70 / 100

By:Francesco Scarci

Finalmente giungono al debutto sulla lunga distanza i milanesi Enough to Kill, dopo anni di gavetta: basti pensare che il Mcd d’esordio della band è addirittura datato 2000 per capire da quanti anni il combo calca la scena. Noti originariamente come Legion, fautori di un death melodico, i nostri hanno pensato bene di sterzare il tiro e andare verso sonorità, passatemi il termine, più ruffiane, o forse dovrei dire più al passo con i tempi? Sì, infatti le dieci tracce contenute in “A Reason for…” pescano un po’ qua e là nel panorama metal internazionale, lasciandosi soprattutto influenzare da sonorità tipiche swedish (In Flames e Soilwork), dal metalcore di stampo americano (As I Lay Dying e Killswitch Engage) ma anche da suoni nu metal. Quindi, niente di nuovo sotto il sole penserete voi: in effetti il disco non brilla certo in fatto di originalità, tuttavia, pur non nutrendo grossa stima nei confronti di questo genere, che altro non è che una forma involuta del death metal svedese melodico, devo dire che ho potuto apprezzare non poco la release in questione. Le chitarre si presentano belle possenti, arrembanti nella loro andatura ma al tempo stesso assai melodiche e ricche di groove, anche con qualche pregevole assolo tipo in “Lost Forever”, dove peraltro ha prestato la sua voce nel ritornello Flegias dei Necrodeth. Altre songs estremamente valide, pur non offrendo granché di nuovo ad un genere per cui più volte ho detto non aver più nulla da dire, risultano essere “Dark Way” e “New Dawn”, due ottimi pezzi che rappresentano la sintesi perfetta di quello che l'Enough to Kill sound: ritmica incalzante (ma talvolta anche rallentata in una vena vicina a quella dei Meshuggah), ottime linee melodiche, clean and growling vocals, qualche spruzzatina di synths a riempire in modo consistente il sound del quintetto meneghino guidato da GL (bassista tra l’altro dei già citati Necrodeth). In sostanza, pur trattandosi di un disco notevolmente derivativo, devo ammettere che mi è piaciuto parecchio ascoltarlo e riascoltarlo. Magari non rientrerà nella mia top ten dell’anno, tuttavia credo che se i nostri abbandonassero un po’ i cliché tipici del genere, puntando un po’ di più su degli arrangiamenti fantasiosi e sulla creazione di ambientazioni più oscure (come in “Slivers of a Wrong Age”), grazie all’abuso indispensabile dei synth, in un futuro ne sentiremo davvero delle belle da questi ragazzi… Non perdeteli di vista e seguite attentamente la loro evoluzione!
 


METALINSIDE.IT

MARK: 7 / 10

By:Leo

Dietro al moniker Enough to kill si celano due membri di un gruppo –i Legion- che negli anni addietro si è fatto apprezzare sul territorio Lombardo, quale gruppo spalla di act internazionali di un certo livello, quali The Haunted, Entombed, Witchery ed Ancient, autore di due demo “Feelings of repulsion” e “Lost dreams” nei quali il combo milanese proponeva un death melodico di matrice svedese, imbastardito da delle reminiscenze di death americano.
A distanza di quattro anni dall’ultimo demo rilasciato sotto il vecchio nome, i nostri tornano alla carica oggi, con una nuova formazione, con un nuovo monicker e con un nuovo orientamento musicale, prossimo al metalcore, debitore dei vari In Flames (attuali), Killswitch Engage, Chimaira ed Heaven Shall Burn.
I dieci brani, distribuiti su 42 minuti, di questo “A reason for…” dimostrano che l’esperienza accumulata nel corso degli anni (ricordiamo che GL, il cantante, suona anche il basso nei Necrodeath), ha consentito alla band di non farsi trovare impreparata alla prova di quello che, a  tutti gli effetti, è il primo full lenght ufficiale.
I brani possiedono una buona verve, conferita dalla coesione strumentale, che consente alle linee melodiche di fuoriuscire in maniera nitida, trascinando con sé un cantato sporco ed abrasivo, che in occasione dei ritornelli si ammorbidisce sfociando spesso in clean vocals, di buona fattura.
Certamente la matrice del sound dei nostri è piuttosto derivativa, pertanto per essere poter ottenere dei risultati al top necessiterebbe di un riffing maggiormente elaborato, maggior fantasia nella sezione ritmica e direi anche un qualche assolo in più, visto e considerato anche la qualità di quelli presenti.
Sotto il profilo delle canzoni mi sento di elogiare in particolar modo “Everything changes”, “Dark Way” e “Lost Forever” (al cui chorus partecipa anche Flegias dei Necrodeath), che possiedono la giusta dose di immediatezza che sin dal primo ascolto ti entrano dentro e ti trovi a canticchiarle coi successivi ascolti.
Mi sento infine di congratularmi con la band per l’ottimo lavoro svolto in tema di registrazione, e di mastering (la prima effettuata in Italia, il secondo in Canada da Shaun Thingvold), che riescono a conferire la dovuta potenza ai brani, dando la giusta dimensione a tutti gli strumenti.
Per essere il primo parto, dalla lunga gestazione, non possiamo far altro che definirmi soddisfatto, anche se sono sicuro che in futuro i nostri saranno in grado di alzare ulteriormente l’asticella, andando a migliorare quelle parti che attualmente risultano essere troppo legate ai cliché del genere.

 


HARDSOUNDS.IT

MARK: 70 / 100

By:Daniele Amato

Chi si ricorda dei Legion? Forse in pochi, però la band, autrice di un buon death melodico, all’epoca era riuscita a guadagnarsi una reputazione più che buona nell’underground, per poi scomparire (o quasi) come succede spesso. Questi Enough To Kill in realtà non sono nient’altro che la nuova reincarnazione dei Legion, con una line up leggermente diversa e musicalmente aggiornati e al passo coi tempi. Il quintetto infatti propone un metalcore/death melodico del tipo che va per la maggiore da un po’ di anni a questa parte, che quindi prende le mosse da Caliban, Killswitch Engage e nomi del genere. Sebbene non sia un grande fan di sterzate del genere, c’è da dire che i risultati sono tutt’altro che malvagi (e poi il monicker è diverso). Si sente che la band ci sa fare, anche con un genere diverso da quello che proponevano in precedenza, e il platter merita sicuramente un ascolto, perlomeno da chi ama certe sonorità.

Un ritorno piacevole, un disco altrettanto godibile.

 


 

POWERPLAY MAG. - Issue 118, Feb.2010

MARK: 7 / 10

By: Chris Van Souwe

 

In the case of Enough To Kill, first appearances aren’t deceptive – the band portrait on the CD and profile narrows them down to metalcore, deathcore or screamo. Genuinely from looks alone they could be from no other genre. As it turns out they’re firmly from the metalcore school and do it a lot better than most of the thousands out there. Admittedly they’re not the next Killswitch Engage or In Flames but they are more than capable of holding off many of the chasing pack. Having formed in 1998 as Legion, they’ve perfected their sound and coupled with a solid production this album is more than interesting. The musicianship is suitably surgical with the obligatory massive breakdowns and mathematically precise chops. The vocalist can scream with the best of them and thankfully the clean sections are kept to a minimum, although – shock of all shocks – this guy can actually sing! Oddly the musician or programmer responsible for the keyboard parts is not acknowledged anywhere in the sleeve notes, which is somewhat bizarre as his, or her, efforts add to the overall sound. Standout track of the album for me is “Your End Is Coming” which has a tendency towards modern prog or polyrhythms. Metalcore has taken more than a few body blows in recent months but this release shows how potent and vibrant a genre it can be when done well.

 


STORMBRINGER.AT

MARK: 3 / 5

By:Philipp

 

Die fünfköpfige, italienische Band aus Mailand, die 1998 mit dem Namen ´´Legion´´ gegründet wurde, präsentiert uns mit ihrem neuen Album eine gelungene Mixtur aus melodischem Death Metal und dem Hardcore. Mit dem Opener ´´Everything Changes´´ geht es auf Anhieb gnadenlos hart aber gleichzeitig auch emotional, mit prägnanter Melodie, zur Sache. Wie in den meisten anderen Tracks des Albums wird überwiegend energisch gekreischt und es werden auch des öfteren Cleanvocals eingesetzt.Interessant ist, dass auch Black-Metal-Anteile in den Tracks enthalten sind. Zum Beispiel besitzen die beiden Songs ´´Dark Way´´ und ´´No One Just Me´´ einen sehr düsteren, atmosphärischen Sound. ´´Lost Forever´´ hingegen zeichnet sich durch seinen hohen Härtegrad aus und bleibt dabei noch ziemlich eingängig, denn die einprägsame Melodie zusammen mit dem Gekeife klingen einfach hervorragend.Auch ´´New Dawn´´ und ´´Slivers Of A Wrong Age´´ lassen durch ihr schnelles Tempo kaum zeit zum Durchatmen und glänzen durch ihr anspruchsvolles Gitarren und Schlagzeugspiel. Mit ´´Na(t)ive´´ folgt ein instrumentales, ruhiges Lied als Lückenfüller, bevor ´´Your End Is Coming´´ wieder vor Dynamik strotzt. Auch ´´Hide In A Lie´´ ist am Anfang noch sehr geruhsam, zündet dann allerdings doch sehr rasch, genau wie mein empfohlener Anspieltipp, ´´The Last Chance´´.Im Großen und Ganzen bleibt ´´A Reason For´´ ein eher durchschnittliches Album. Es sind ein paar gute Songs vorhanden, leider aber auch zu wenig Abwechslung. Bleibt gespannt, wie das nächste Album der Italiener zu klingen vermag.


 

AMBOSS MAG.DE

By:Jini

Tja, was soll ich sagen??? Das Album bringt´s echt. Ein gelungener Mix aus Metalcore und Melodic Death Metal fegt gehörig durch die Boxen direkt ins Hirn und in den Nacken! Verschiedene musikalische Einflüsse werden deutlich (At The Gates, Soilwork, Entombed, KSE, Chimaira) und sind hier zu einem Ganzen zusammengefügt worden. Sänger GL überzeugt völlig mit seinem stimmlichen Spektrum (sowohl clean als auch gekeift super) und der Rest der Band geht ebenso ab. Ende 1998 unter dem Namen LEGION gegründet, durchlaufen ENOUGH TO KILL einige Höhen und Tiefen, wechseln Bandmitglieder und Songwriter und schließlich auch den Namen. 2006 hat sich die Band dann endgültig gefunden und als ENOUGH TO KILL einen Neuanfang hingelegt, der sich echt hören lassen kann. "A reason for..." zeichnet sich durch üble Gitarrenriffs, schnelle Beats und Midtempo Melodien aus. Ein durchaus überzeugendes Album das "ballert"!!!! Gerne mehr davon?!!!

 


UNDERGROUND EMPIRE

MARK: 7 / 10

By:Stefan Glas

Siehe da: Das französische Extremlabel DEADSUN RECORDS springt auf den (schon längst abgefahrenen) Metalcore-Zug auf. Da Frankreich bis dato noch keine nennenswerten Metalcore-Acts geliefert hat, mußten sie für dieses Projekt dann auch Nachbarschaftshilfe in Italien beantragen: ENOUGH TO KILL aus Mailand, die bis vor zwei Jahren noch unter dem Banner LEGION firmiert hatten, haben bei dem Label angedockt und ihnen die bereits zwei Jahre alte Scheibe »A Reason For...« überreicht haben. Und so finden wir heraus, daß die Brachialparts wuchtig und tight, die Emoparts nicht zu verweichlicht kommen, aber dennoch lassen die Songs letzten Endes nicht genug aufhorchen, um sich im nicht mehr gerade Metalcore-freundlichen Klima, das derzeit herrscht, etablieren zu können.

 


LORDSOFMETAL.NL

MARK: 75 / 100

By:Jordy

Enough To Kill begon ooit onder de noemer Legion en hield zich vooral bezig met het produceren van loeiharde death metal, zo blijkt uit de biografie van de band. Een dikke tien jaar later hebben de Italianen de nodige wisselingen in de bezetting gekend en laat de muziek zich het best omschrijven als metalcore. 'A Reason For...' is de eerste plaat die onder de nieuwe bandnaam Enough To Kill is uitgebracht.

Deze plaat, uitgebracht door Deadsun Records, is van begin tot eind bijzonder stevig en doet met regelmaat denken aan een band als Chimaira. Dit komt vooral tot uiting in het nummer 'No One Just Me', waarvoor ook een videoclip is gemaakt. Dit nummer bevat niet alleen de pompeuze recht-voor-je-raap sound die Chimaira al jaren etaleert, maar lijkt tekstueel en muzikaal bij vlagen bijzonder veel op 'Power Trip'. Referenties richting de grote broers uit Cleveland zijn verder op het gehele album te bespeuren, maar ook bands als Caliban en Killswitch Engage kunnen gelinkt worden aan 'A Reason For...'.

Enough To Kill bewandeld reeds geplaveide paden, die al ontelbare malen zijn bewandeld. De band doet dit echter wel met volle overtuiging en weet zodoende redelijk te boeien met het debuutalbum 'A Reason For...'. De scheidslijn met gevestigde namen als Chimaira en Killswitch Engage is flinterdun, maar dat mag deze band opvatten als een compliment. Al met al leveren deze Italianen een geinige plaat met genoeg vertier voor de liefhebber van een ongecompliceerde pot metalcore.

 


 

 
 

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